SALMO n 25. MA COME IL VENTO, FRESCA


Editoriale del 19 marzo 2016

Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di àloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi…».

Nicodemo era venuto con i profumi di un vento notturno
a dirti che venivi da Dio per i grandi segni che vedeva.
Imparò da te ad ascoltare il fresco del vento,
anche senza sapere da dove veniva e dove andava.
E ora che il vento è cambiato, silenzio sulla croce,
ti ascolta ancora con le sue mani inutili,
buone soltanto a trasfigurare in profumo
il nostro sangue sulla tua pelle fredda,
ma, come il vento, fresca…

«Fa’ che il viaggio di un uomo non sia la bugia di una méta,
ma la verità di una strada che è lunga e segreta…»

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

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