Salmo 310 UOMO DI VITRUVIO = GEOMETRIA SENZA RELAZIONE


Editoriale dell'11 settembre 2021

In tempi in cui sempre rinascenti oscurantisti religiosi fanno disperare di ogni buon nome di dei e umani, fa piacere leggere un pamphlet di due economisti… e più, uno di provenienza cristiana e uno di provenienza musulmana: «Un’economia indisciplinata»: 152 pagine, autori un francese, Gaël Giraud, e un senegalese, Felwine Sarr. Il “più” rimanda al fatto che il primo è gesuita, teologo, direttore del CNRS di Parigi, e comincia a essere conosciuto anche in Italia, dopo essere stato chiamato a insegnare e operare negli Stati Uniti; di lui da tempo si occupa la stampa francese (un articolo recente sul Nouvel Observateur lo dava in terza posizione come candidato possibile unico per la sinistra alla presidenza francese in un sondaggio virtuale), non ancora, invece, ma lo farà, la stampa italiana: prendete nota del suo nome (presente l’otto settembre scorso al Festivaletteratura di Mantova). Il secondo, di provenienza musulmana, è Professore di filosofia africana alla Duke University della Carolina del Nord e musicista, scelto dal Presidente francese a guidare la commissione sulla restituzione delle opere d’arte trafugate dalla Francia durante il colonialismo. Tutti e due quindi persone di vasti e variati interessi umanistici.
Il loro dialogo a due voci è un durissima analisi del mondo occidentale, di una Europa ricca e blindata che «vuole sigillare le frontiere e tirarsi fuori da una dinamica della storia che consiste nelle grandi migrazioni dei popoli». «Ci muoviamo in economie della malacrescita, fondate su un falso sistema contabile. Il sistema mondiale è costruito per produrre disuguaglianza» (Gaél). «Viviamo nell’epoca di un ecocidio, di un futuricidio. Incombe su di noi l’impresa di riparare il mondo» (Sarr).
Visione catastrofica? «La nostra è una diagnosi lucida sulla distruzione ecologica del pianeta causata dall’Occidente. Che è come l’uomo di Vitruvio leonardiano, un maschio adulto completamente solo: non c’è la donna, non ci sono bambini né anziani, non c’è la natura. Solo geometria, cioè il potere della scienza e della tecnologia».
Non manca un esame di coscienza comune sul fattore religioso: «L’islamismo e una manipolazione della povertà dei musulmani e non ha niente in comune con l’Islam» (Giraud).
Una soluzione è praticabile. «Se consideriamo che sullo spazio di questa nostra Terra non esiste il ‘loro’, ma soltanto il ‘noi’ … una soluzione è possibile»; «La nostra ontologia è essenzialmente relazionale. Curare e riparare il vivente è dunque necessario. Liberarsi del mito dell’autosufficienza ci porta a perseguire una nuova ecologia dei legami relazionali… a cercare un’economia del vivente» (Sarr). Bisogna ripensare una nuova «antropologia relazionale – tra gli esseri umani, e tra loro e la natura – che il Sud del mondo può insegnarci… La lezione può arrivare dall’Africa, dall’America latina, dal Sudest asiatico. Ho lavorato in Ciad con i bambini di strada e sono stati loro a mostrarmi la gioia della relazione, che si è persa completamente in Europa, quando invece resta la cosa più importante della vita. Perché senza amore, tenerezza e amicizia la vita non vale niente. Non è il mercato finanziario che può darmi la tenerezza e questo noi possiamo, dobbiamo tornare a capirlo» (Gaél).

«Il resto di Giacobbe
sarà, in mezzo a molti popoli,
come rugiada mandata dal Signore
e come pioggia che cade sull’erba,
che non attende nulla dall’uomo
e nulla spera dai figli dell’uomo». (Michea 5,6)

Quanti credenti cattolici
conoscono o ricordano questa profezia
del profeta dei piccoli?
Non viene mai letta ai cattolici in chiesa,
eppure viene subito dopo una profezia invece a loro ben nota:
E tu Betlemme non sei la più piccola …
Forse anche per questo, i molto religiosi,
cristiani o non cristiani,
sono così poco tenera rugiada sul mondo.
Signore, sarà sempre così?

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“Perché senza amore, tenerezza e amicizia la vita non vale niente. Non è il mercato finanziario che può darmi la tenerezza e questo noi possiamo, dobbiamo tornare a capirlo.”
Da Salmo 310 UOMO DI VITRUVIO = GEOMETRIA SENZA RELAZIONE – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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