Secondo alcune indiscrezioni, il presidente del consiglio italiano, spiattellando poco diplomaticamente in una pubblica dichiarazione il contenuto di interesse internazionale di una sua telefonata con Leone XIV, avrebbe fortemente indispettito la diplomazia vaticana abituata a tutt’altra riservatezza, tanto che il “ministro degli esteri” vaticano avrebbe, secondo altre consuetudini diplomatiche, preparato una nota di protesta all’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, nota che tuttavia il papa non avrebbe firmato. Di fatto, sulle fonti ufficiali vaticane niente appare né sulle indiscrezioni segrete né tanto meno su quelle pubbliche. Che questo silenzio possa essere più significativo delle parole dette, e, ancora di più, delle parole non dette?
In ogni caso, a me vengono in mente le parole dell’antico profeta, che, parlando di antiche ma sempre simili liberazioni, invitava oppressori e oppressi, interpellati testualmente insieme come se non spettasse troppo a lui distinguerli, ad abbandonare le loro vie. «Perché – diceva –
i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
9Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. (Isaia 55,8-9)
Peccato che queste frasi siano citate sempre senza ricordare quelle che seguono, e che mettono proprio questa distanza tra vie diverse come il vero segreto di ogni sognato ritorno a libertà:
«Voi dunque partirete con gioia,
sarete ricondotti in pace.
I monti e i colli davanti a voi eromperanno in grida di gioia
e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.
Invece di spini cresceranno cipressi,
invece di ortiche cresceranno mirti;
ciò sarà a gloria del Signore,
un segno eterno che non sarà distrutto». (Isaia 55,12-13)
Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)
“Secondo alcune indiscrezioni, il presidente del consiglio italiano, spiattellando poco diplomaticamente in una pubblica dichiarazione il contenuto di interesse internazionale di una sua telefonata con Leone XIV, avrebbe fortemente indispettito la diplomazia vaticana abituata a tutt’altra riservatezza:” Da Salmo 504; VIE DIVERSE: TRA VANTERIE E INDISCREZIONI, SILENZI – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)



