«Benedite freddo e caldo, il Signore…» (Daniele 3,67).
Sempre in mezzo a cose contrarie: questa sembra essere la realtà.
È forse una sfortuna?
Secondo il canto biblico che termina il cosiddetto racconto del “diluvio universale”, sembra invece l’assicurazione che finché ci sono i contrari, il mondo è stabile:
«Finché durerà la terra,
seme e messe,
freddo e caldo,
estate e inverno,
giorno e notte
non cesseranno». (Genesi 8,22)
Ho chiesto all’Intelligenza Artificiale di dirmi quali caratteristiche possono essere identificate come comuni a ogni genere di fondamentalismo, religioso o politico o altro. Risposta interessante, e apparentemente esaustiva di ciò che è stato già detto, come potrete verificare ripetendo la domanda. Eppure, nessuna intelligenza artificiale vi dirà mai che la caratteristica più comune a tutti i fondamentalisti è che per loro non ci possono essere contrari, e quindi non hanno mai dubbi.
Ecco perché a guardare la storia di ieri e la cronaca di oggi, dai fondamentalisti di ogni specie, religiosi o politici, credenti o atei, terrapiattisti o no-vax, o altro, non vengono mai benedizioni, ma solo maledizioni. Che ogni tanto si trasformano in stragi.
E i fondamentalisti religiosi dicono, Signore, che tu sei con loro.
– Come smentirli, Signore, senza diventare come loro?
– Forse, continuando a benedire fra i contrari, senza iniziare a maledire…
Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)
“Secondo il canto biblico che termina il cosiddetto racconto del “diluvio universale”, sembra invece l’assicurazione che finché ci sono i contrari, il mondo è stabile” Da Salmo 515 SALMO A FERRAGOSTO 2025 – Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)



