Salmo 520 I “PORK-HOTEL” A CINQUE STELLE – FORSE UNA PARABOLA


Editoriale del 20 settembre 2025

A quanto pare, la “razza umana”, per mangiare o per potere o per qualsiasi altra cosa in cui crede, non si ferma di fronte a niente. È una notizia vecchia, ma ogni tanto ricompare sui monitor di computer e cellulari, inviata da chissà quale algoritmo, forse come una parabola soft per dirci chi siamo. Ecco la notizia di qualche anno fa, ma sempre in aggiornamento: «A poco più di un’ora di auto da Wuhan, la megalopoli dalla quale è partita l’epidemia di Covid-19, nella provincia di Hubei, nella Cina centrale, si trova il grattacielo dei maiali. Una sorta di “hotel” di 26 piani, in grado di produrre fino a 600.000 suini all’anno (1,2 milioni con il prossimo raddoppio)». Ogni piano è una fattoria autonoma ed è in grado di garantire le diverse fasi della vita di un maialino: dal parto all’allattamento, all’ingrasso, ecc. Info e notizie, con gli aggiornamenti, sono a portata di click per chi vuole. Tutto è nato, sembra, per evitare i disastri accaduti al momento della peste suina, e così questi palazzi sono difesi meglio di un rifugio atomico, affinché nessun virus possa penetrarvi dall’esterno.

Ma a parte i maiali che evidentemente ne escono solo trasfigurati in prodotti ben inscatolati, cosa succede per il personale che ci lavora e le loro famiglie? I protocolli igienici sono quanto mai rigidi, e non so che destino avrebbero in quei posti i no-vax di queste parti. Allora, sembra che solo i figli possano uscire ogni giorno per andare a scuola, mentre gli adulti che vi lavorano ne possono uscire solo per quattro giorni al mese, e andate a vedere i protocolli di igienizzazione in ingresso. Tutto perché i cinesi sono i maggiori consumatori di carne di maiale al mondo.

Ma ecco che sembrano giungere in Cina visitatori di diverse ditte europee, e non pare per semplice turismo. Arriveremo anche in Italia ad avere questi “pork-hotel”? Chissà, visto che gli uomini, pur di mangiare, non si fermano di fronte a niente. Ci fermeremo forse di fronte a un’etichetta, se un giorno vi potremo leggere da dove arrivano questi ex-maiali extra-lusso?

Per ora, mi fermo a leggere l’antico profeta:

«Non temete, animali della campagna,
perché i pascoli del deserto hanno germogliato,
perché gli alberi producono i frutti,
la vite e il fico danno il loro vigore». (Gioele 2,22)

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“nella Cina centrale, si trova il grattacielo dei maiali. Una sorta di “hotel” di 26 piani, in grado di produrre fino a 600.000 suini all’anno (1,2 milioni con il prossimo raddoppio)».” Da I “PORK-HOTEL” A CINQUE STELLE – FORSE UNA PARABOLA – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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