SALMO 89 … a mani alzate a …


Editoriale del 10 giugno 2017

Da quadrupede a bipede: il passaggio, se passaggio c’è stato, segna una differenza chiave nella storia: una umanità a mani libere per altro che camminare terra terra. Ma libere a che cosa? Darwin cominciò a dire: libere per armi e utensili, ed era già da allora guerra e pace. Altri dimostrano: libere per guerra, e infatti le bestie ancora a quattro zampe diventano bipedi a combattere e colpire da più in alto a forza doppia. Ad altri sembra: libere per pace, ad accudire e carezzare sposa e prole, e sviluppare segni, con la parte sinistra del cervello, in vista di parole intelligenti.

Ma vedendo mani alzate in chiesa senza rito
a dimostrare innocenze sospettate,
mi chiedo se l’evoluzione perda o prenda senso
nell’antico passato o nel presente nostro.

Nelle mani alzate e sole di quel piccolo ebreo polacco deportato,
come nei piccoli pugni, alti sulla testa, della bambina siriana lungo strada,
che con sguardo smarrito imita forse inutili gesti di più grandi.

Nelle braccia alzate dell’atleta a gridare suo il risultato,
e nel gesto simile ma ultimo dell’uomo del pittore,
in camicia ancora e sempre bianca alla faccia del sangue dei fucili,
come già l’agnello del profeta, insieme in piedi e immolato.

E infine nelle mani alzate a te, Signore, senza altro risultato,
se non a dirti «Eccoci».

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

…vedendo mani alzate in chiesa senza rito, a dimostrare innocenze sospettate (da SALMO 89 … a mani alzate a … editoriale di Antonio Pinna)

da Nati con la camicia (1983) diretto da E.B. Clucher con Bud Spencer e Terence Hill.

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