STELLE DELLA NOTTE


Editoriale del 24 giugno 2025

“Incredibile ma vero” era il titolo di una rubrica sui giornali degli anni Cinquanta. Andrebbe ripristinato per accogliere la notiziona che Francis Kaufmann, l’assassino di Villa Pamphili, quello che ha strangolato la compagna e la figlia bambina, aveva ricevuto dal nostro Ministero della Cultura 863 mila euro come sceneggiatore e regista del film “Stelle della notte”, sotto lo pseudonimo di Rexal Ford. Improbabile quanto gli pseudonimi che usavano i registi romani sessant’anni fa per girare i film western. Era lo stesso anno in cui a “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi fu negato anche un solo centesimo. Lo scandalo oggi sembra quello di uno stato che finanzia un assassino. Invece il problema non è quello: anche Caravaggio era un assassino ed è stato foraggiato da fior di prelati; però era Caravaggio e dipingeva capolavori. Invece Kaufmann non era neppure un regista e non ha mai girato nulla. L’unica traccia di quest’opera finanziata con quasi un milione di euro dal Ministero è la locandina, che sembra uno scherzo: una fotografia della Fontana di Trevi, quasi a citare la celebre truffa di Totò. Nessun soggetto, sceneggiatura, cast, niente. A garantire la richiesta di Kaufmann c’era il produttore italiano Marco Perotti di Coevolutions, che perorava la causa perché il regista americano Rexal Ford avrebbe girato a Roma una produzione internazionale che avrebbe fatto il giro del mondo. Come se Roma, dopo “Vacanze romane”, “Fast and furious”, “Cleopatra” e “Mission Impossible”, avesse ancora bisogno di promuoversi nel mondo attraverso un criminale che dimorava sull’erba di Villa Pamphili. Il direttore generale del Mic assicura comunque che il procedimento burocratico era tutto regolare, che il film doveva costare complessivamente 1.900.000 euro e che era arrivato anche un link con spezzoni girati, visionato e approvato. Aggiunge anche che il produttore Perotti sostiene che il film è stato realizzato e che tutto è in regola. Per cui il Ministero sta aspettando la documentazione completa e il totale del girato. Che, glielo garantiamo noi, non arriverà mai. Perché non esiste nessun film, nessun copione e nessuno spezzone. Rimangono solo una sontuosa figura di merda e un titolo, “Stelle della notte”, che oggi potrebbe essere utilizzato per i bagliori delle esplosioni notturne nei cieli dell’Iran, di Gaza, di Israele, dell’Ucraina.

Fabio Canessa (preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“non esiste nessun film, nessun copione e nessuno spezzone. Rimangono solo una sontuosa figura di merda” Da STELLE DELLA NOTTE – Editoriale di Fabio Canessa (preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

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