Di storie, racconti, romanzi Stefano Benni ne ha scritti tanti. Ognuno dei suoi scritti, per quanto mi riguarda, è stata fonte di divertimento, riflessione e commozione. Ma forse perché da sempre gli animali hanno galvanizzato le mie fantasie e le mie passioni, il libro che più ho amato è stato Stranalandia: piccolo bestiario immaginario, scritto con leggerezza ed ironia nel 1984, da Stefano Benni e meravigliosamente illustrato da Pirro Cuniberti.
La trama geniale. Due scienziati, Achilles Kunbertus e Stephen Lupus, scampano ad un naufragio e approdano sulla spiaggia di una isola, “così bella che sembrava uscita dal depliant di una pubblicità di Dio”, l’Isola di Stranalandia. Il loro diario è l’elenco descrittivo dei suoi surreali abitanti, muniti anche di improbabili nomi scientifici.
Ve ne presento solo alcuni per non rovinarvi la lettura che vi consiglio.
Il Leometra, “animale che porta, anche d’estate, giacca, pantaloni e cravatta. Lupus ritiene che possa essere nato dall’incrocio tra un leone e un geometra. È un feroce predatore e attacca tutti gli altri animali, non per mangiarli, bensì per misurarli.”
Il Coniglio orologio, che indica con le orecchie l’ora esatta.
Il Maialino volante, “è dotato di due alucce da colibrì e sa volare con sorprendente agilità. Questo simpatico animale, proprio come le api e i calabroni, ama i profumi, ma essendo maialino non va a cercare i fiori bensì i calzini…I maialini fanno anche un miele, il miele di calzino, che ha un delicato sapore di gorgonzola.”
L’elefante in brodo, che “a differenza dell’elefante indiano e quello africano, che rientrano nella classe degli elefanti asciutti, vive in una scodellona di brodo di dado, in cui si diverte a sguazzare e giocare. L’inverno va in letargo nella gelatina.”
Il Rigario, animale “che passa tutto il tempo a tracciare righe sul terreno con il becco e a proclamare che quello che c’è tra le righe è roba sua.” Il Prepotenzio inscatolario, “che passa il tempo a mettere l’isola in scatola, tutto per lui è da comprare e vendere…così ti vende a caro prezzo cose che sono già tue.” Anche le parole, anche l’aria.
Ecco, questo è il mio ricordo di Stefano Benni. Un mago delle parole, che sapeva descrivere l’indescrivibile e ti regalava un mondo, “dove tutto è così strano che più niente sembra strano.”
Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)
“da sempre gli animali hanno galvanizzato le mie fantasie e le mie passioni” Da STRANALANDIA – Editoriale di Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)



