E ora che Sinner ha perso la sfida con Alcaraz agli US Open, ora che non è più il Numero 1, ora che è sceso di nuovo sulla Terra, come faremo a dar credito ai suoi consigli in decine e decine di spot pubblicitari? Sinner è ovunque, non esiste prodotto di cui non sia testimonial. Sarà un caso, ma ieri mia moglie Maria Jesus mi ha detto che la sua pasta “ufficiale”, quella di Sinner intendo dire, non tiene poi così bene la cottura. Molte marche saranno costrette ad abbassare i prezzi
Maria Jesus è spagnola e dunque fa il tifo per Alcaraz. Non so di cosa sia testimonial in Spagna, forse di tortillas di patate o di prosciutto iberico. E se anche lui avesse una pasta “ufficiale”? A me basta guardarlo in faccia per evitare di comprare qualsiasi cosa gli piaccia, a meno che non siano palline da tennis o racchette.
Maria Jesus si lascia imbrogliare dalla pubblicità, compresa quella dove non si incontra Sinner.
“Ho deciso di non comprare più la solita carta igienica, Tony. Ne ho scoperto una che viene prodotta solo con energia rinnovabile generata dalle pale eoliche”.
“Io non sopporto le pale eoliche. Cambia qualcosa? Non voglio pensare alle pale eoliche ogni volta che vado di corpo. La consiglia Sinner?“
“Non ancora, ma adesso che non è più il Numero 1 potrebbe esserne un attendibile testimonial”.
Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)
“A me basta guardarlo in faccia per evitare di comprare qualsiasi cosa che gli piaccia, a meno che non siano palline da tennis o racchette”. Da I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI DEL NUMERO 2 – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)



