Esattamente cento anni fa, il 16 settembre 1925, nasceva B.B. King, il re del blues. La leggenda della musica delle radici, il maestro della chitarra di cui Eric Clapton si dichiara alunno. Nato a Indianola, Mississippi, in una famiglia che lavorava nelle piantagioni di cotone, come nella tradizione blues più blues. A nove anni non aveva più né il padre né la madre. Aveva però la chitarra. Trasferitosi a Memphis, la capitale del blues, suonando nei locali di Beale Street con il nome di Blues Boy, appunto B.B., diventa un punto di riferimento per molti grandi del jazz, del rock e del rhythm and blues. Una sera del 1949, mentre suonava in Arkansas, due uomini si presero a pugni facendo cadere un barile di kerosene, che prese subito fuoco incendiando il locale, velocemente evacuato. Appena corso fuori, B.B. King si rese conto che aveva lasciato dentro l’inseparabile Gibson nera da lui adorata: allora tornò all’interno, in mezzo alle fiamme, tra le urla della folla, e ce la fece a uscire insieme alla chitarra pochi secondi prima che tutto crollasse sotto il fuoco. Quando i litiganti dissero che la rissa era iniziata perché erano entrambi innamorati di una ragazza di nome Lucille, B.B. King, innamorato della sua Gibson, decise di chiamare la sua chitarra Lucille. Le dedicò anche una celebre canzone e lei lo accompagnò sui palchi di tutto il mondo fino a dieci anni fa, quando B.B. King morì novantenne. “Quando si dice il blues, bisogna dire B.B.”: parola di Aaron Neville, lo straordinario cantante dei Neville Brothers. Non sapendo se qualcuno oggi si ricorderà di questo centenario, ho voluto ricordarlo io, ancora grato di uno strepitoso trascinante concerto di fine anni Ottanta a La Spezia. Voi ricordatevi di ascoltare “Blues ‘n’ jazz”, il suo album migliore.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)
“Quando si dice il blues, bisogna dire B.B.”: parola di Aaron Neville, lo straordinario cantante dei Neville Brothers.” Da UN SECOLO DI BLUES – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)



