-Papà, mi vergogno di essere un uomo, mi colpisce di più la morte di quei due idioti che si sono persi ieri nel bosco cercando funghi che il massacro di tanti innocenti sotto le bombe.
– Non chiamarmi papà, Tony, lo sai che mi irrita.
-Da vicino, ha detto Emile Cioran, tutto ciò che vive, il più piccolo insetto, sembra carico di mistero, da lontano, nullità infinita. Può darsi che resti indifferente perché le guerre sono lontane, papà.
-Non chiamarmi papà, Tony, te l’ho già detto.
-E quelli che sono morti la scorsa settimana dopo aver bevuto il liquorino alla pesca? Che impressione! Non riesco a non pensarci. Lo zio ce ne ha regalato una bottiglia. Pescolino o pesconcello, non ricordo come si chiama, non so se sia velenoso ma è alcol puro. Te ne sei appena scolato mezza bottiglia, papà.
-Visto da vicino non sei carico di mistero, Tony, sei solo uno stronzo. Ti avviso, potresti morire in maniera più stupida che cercando funghi, ad esempio continuando a chiamarmi papà.
Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)
“Da vicino, ha detto Emile Cioran, tutto ciò che vive, il più piccolo insetto, sembra carico di mistero, da lontano, nullità infinita.” Da VISTI DA VICINO – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)



