In uno dei rari momenti della Storia in cui l’odio sembrava sopito, sarà stato il 2014, Tony e Maria Jesus visitarono la Terra Santa. Su Tel Aviv cadeva ogni tanto un razzo e subito dopo cento palestinesi venivano uccisi, ma cosa volete che fosse rispetto a quello che accade in questi giorni. Maria Jesus era una cattolica fervente, Tony era scettico. Certo, se avesse incontrato Gesù, se l’avesse visto con i suoi occhi, forse avrebbe riacquistato la fede. Se Dio esiste perché non solleva un dito per impedire l’Apocalisse, proprio nel luogo dove tutto è cominciato?
A Gerusalemme, nella basilica del Santo Sepolcro, una folla multietnica e implorante li sospingeva verso il luogo del Calvario di Cristo, nella fila camminavano attaccati, quasi procedevano sollevati da terra. Qualcuno accanto a loro declamava il rosario, tutti pregavano, in molti piangevano. L’aria era però pervasa da un odore dolciastro, sgradevole; sovrastava gli afrori, sovrastava persino il profumo dell’incenso. Proveniva dallo zaino di Tony, erano le banane mature che si era portato dietro.
Maria Jesus preferì uscire dalla fila e andarsene, si vergognava. Fuori dalla basilica sbottò: “Sei il solito cialtrone!”.
Quand’ecco che immobile come una statua a un lato della piazza Tony vide Gesù Cristo. Portava in spalla una grande croce, forse di polistirolo. Tony lo raggiunse e gettò qualche moneta nel cappello che stava ai suoi piedi. Gesù chinò leggermente il capo per ringraziare e così facendo gli cadde la corona di spine. Tony la raccolse e gliela rimise sulla testa.
Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)



