Credo di avervene già parlato. Qualche anno fa adottai un orango in Indonesia, la foresta pluviale nella quale viveva era stata incendiata per far posto alla palma da olio. Una femminuccia, la più carina sul catalogo. Lisa Mellingkamp, la direttrice del Sumatra Orangutan Rescue Center mi disse:
-Tony, non avresti potuto scegliere meglio, Sandrina è una ragazza buona e educata, scommetto che finirai per portartela a casa.
E dunque a Sandrina mi ero affezionato, ci scambiavamo foto, le mandavo bacetti.
Era da qualche settimana che non la sentivo.
-Sandrina è scappata dal centro, non ne sappiamo più niente.
-Mi stai dando una terribile notizia, Lisa!
– Era l’unica femmina del gruppo, se la contendevano in trenta. Finché un orangotango non ha acquisito lo status di maschio alfa. Un tiranno. Così hanno deciso di ucciderlo, l’hanno divorato e sono scappati con Sandrina. Non si sono fatti più vedere.
– Che delusione, non la facevo così puttana. Ventinove! Non mi avevi detto che era così puttana quando l’ho adottata!
– Voi uomini siete tutti uguali, Tony. Alla faccia della salute del pianeta. Vai a farti fottere.
Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)
“Era l’unica femmina del gruppo, se la contendevano in trenta.” Da SANDRINA – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)



