Donna Sagnà Davis, esasperata dalle urla, dagli insulti e dalle violenze che provengono dalla casa accanto, chiama la polizia. Ogni giorno vede con i suoi occhi questa famiglia di criminali che spaccia crack nel cortile dietro casa, una villetta della periferia sud di Chicago. Poi, qualche mese fa, la mamma degli spacciatori, che era il vero boss, muore. I figli si disperdono e lasciano l’abitazione, che viene messa in vendita dal proprietario Paul per 199 mila dollari (178 mila euro): ai 70 metri quadri originari (soggiorno, cucina, tre camere, un bagno) si aggiunge lo scantinato, ristrutturato e reso abitabile, per un totale di 112 metri quadri. Giovedì scorso, all’improvviso, Paul toglie la casa dal mercato. Quella villetta al numero 212 del quartiere Dolton, finora covo di droga e di violenza, campeggia oggi su tutti i siti, i giornali e le televisioni del mondo: è la casa natale di Robert Francis Prevost, cioè Leone XIV. Qui il Papa è cresciuto e ha vissuto tutta la giovinezza. La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo, cioè la vecchia villetta decadente di periferia in una zona degradata e pericolosa diventa la grotta di Betlemme, la culla del successore di Pietro, del rappresentante di Dio sulla Terra. Che fareste adesso voi nei panni del proprietario Paul, comprensibilmente frastornato? Vi limitereste a raddoppiare o triplicare il prezzo di vendita? O puntereste al museo religioso con sbigliettamento garantito per i prossimi vent’anni? O convertireste l’appartamento in un luogo sacro di preghiera e meditazione? O ci andreste ad abitare voi, confidando nell’aura benefica del Genius Loci? Per chi ne vuole approfittare, la casa è ancora sfitta…
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Qujote di Aristan)
“Quella villetta al numero 212 del quartiere Dolton, finora covo di droga e di violenza, campeggia oggi su tutti i siti, i giornali e le televisioni del mondo: è la casa natale di Robert Francis Prevost, cioè Leone XIV.”



