C’è un termine che mi ronza in testa da quando ero molto giovane: epesegesi. Che significa “spiegazione (esegesi) approfondita (epì).
Si usa molto nel linguaggio ecclesiastico e teologico, laddove si cerca di spiegare qualcosa di complesso con grande dovizia.
La prima volta che di epesegesi si parlò fu quando Origene, teologo del III secolo, scrisse il famoso trattato sulla verginità dopo essersi evirato.
E anzi si evirò per restare vergine e puro davanti a Dio.
Sull’argomento si sviluppò un dibattito “epesegetico” fra Sant’Agostino e il suo maestro, sant’Ambrogio, vescovo di Milano. Per il primo Origene sarebbe dovuto essere fatto santo per il suo estremo sacrificio grazie al quale immolò la sua virilità sull’altare della purezza.
Per Ambrogio, invece, non poteva essere né santo né padre della Chiesa proprio perché il peccato si evita non recidendo il problema ma resistendo ad esso.
Ma tutto nasce attorno a una frase del vangelo di Matteo (5, 29-30) nella quale Gesù dice: “E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te”.
L’argomento sembrava insormontabile per Origene e anche per Agostino ma Ambrogio fece una epesegesi straordinaria. Dice infatti Gesù che devi tagliare l’arto che ti fa scandalo ma non puoi tagliarlo per evitare che ti faccia scandalo.
Lo scandalon, poi, è sì una pietra d’inciampo ma anche la chiave di chiusura di qualunque muro.
Così un argomento in apparenza semplice raggiunge una vetta di complessità assoluta che si può dipanare con la esegesi dell’esegesi, cioè con l’epesegesi.
L’epesegesi è il principale dei miei problemi logici.
Perché su ogni argomento in apparenza semplice trovo la difficoltà esegetica e mi rivolgo alla epesegesi per cercare di dipanare complesse matasse.
Infatti, chi più conosce meno sa e lo studio è fonte di dramma interiore.
Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)
“Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.” Da IL SENSO DELL’EPESEGESI – Editoriale di Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)



