Albo Valdes e il demone dell’anguria – DI ANTONANGELO LIORI


Editoriale (bis) del 24 agosto 2025

C’erano momenti nei quali, francamente, Albo era intollerabile.

Mi costrinse a togliere il coperchio dell’anguria e, mentre io la svuotavo, lui la mondava dei semi tagliandola a cubetti.

Poi riempimmo nuovamente l’anguria con i dadini e ci versammo sopra una bagna di succo, bitter e un succo di linone.

Poi sistemammo in frigorifero.

“Perché tanta fatica?”, gli domandai.

“Perché eliminiamo così il demone dell’anguria, cioè i semi, sostituendoli con maggiore dolcezza”.

Ma quando dopo cena la prese dal frigorifero gli scivolò e cadde.

Il demone, scacciato dai semi, si versò sul pavimento.

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