1.Hermann Broch LA MORTE DI VIRGILIO (Bibliotheka)
2.Jon Fosse VAIM (La nave di Teseo)
3.Ian McEwan QUELLO CHE POSSIAMO SAPERE (Einaudi)
4.Robert Walser MICROGRAMMI (Adelphi)
5.Han Kang IL LIBRO BIANCO (Adelphi)
6.C.S. Lewis TRILOGIA COSMICA (Adelphi)
7.Vittorio Sgarbi IL CIELO PIÙ VICINO (La nave di Teseo)
8.Woody Allen CHE SUCCEDE A BAUM? (La nave di Teseo)
9.Roberto Benigni PIETRO (Einaudi)
10.Roberto Vecchioni L’ORSO BIANCO ERA NERO (Piemme)
Natale ricco sugli scaffali delle librerie. Ce n’è per tutti i gusti, ma soprattutto non manca la letteratura sopraffina per palati finissimi: dalle novità eccellenti dei due ultimi formidabili premi Nobel, Jon Fosse e Han Kang, agli stratosferici “Microgrammi” scritti da Robert Walser in manicomio, schegge di geniale follia dalla scrittura fulminante, fino alla fantascienza metafisica (e miracolosamente ottimista) della “Trilogia cosmica” di C.S. Lewis. Meno ottimista, ma più al passo con i tempi, il nuovissimo romanzo di Ian McEwan, sorprendente e suggestivo, che profetizza un futuro dove la Terra è stata devastata da un’inondazione e un professore cerca con ostinata passione un poemetto perduto di un poeta del 2014. Ma svetta su tutto la nuova traduzione di un capolavoro assoluto della letteratura tedesca, “La morte di Virgilio” di Hermann Broch, opera fluviale di grande respiro poetico e storico. Se cercate una lettura meno impegnativa, ecco il romanzo d’esordio, intelligente e divertente, di un novantenne di nome Woody Allen, uguale in tutto e per tutto a un suo film, stavolta però scritto e non girato. Chi preferisca una strenna più natalizia, ecco una stupenda carrellata di Vittorio Sgarbi sulle montagne nella storia della pittura, con splendide illustrazioni e spiegazioni da applaudire fino a spellarsi le mani. Natalizio anche il San Pietro raccontato da Benigni, così umano, maldestro e imperfetto da essere scelto da Gesù, mentre un altro Roberto, Vecchioni, salta di palo in frasca dalle etimologie ai giochi enigmistici, dai meccanismi grammaticali agli indovinelli, trattando con passione e competenza l’apofonia e i rebus, i dialoghi platonici e le commedie plautine, De Saussure e Aulo Gellio, per dimostrare che lo spettacolo più affascinante dell’umanità è quello della lingua.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)
“Natale ricco sugli scaffali delle librerie. Ce n’è per tutti i gusti, ma soprattutto non manca la letteratura sopraffina per palati finissimi” Da UN LIBRO PER NATALE – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)



