IL PUDORE NON È UN’OPINIONE


Editoriale del 15 febbraio 2026

Mamma e mia moglie uscirono di casa per andare a fare spese.

Io ero in redazione.

A babbo venne quindi chiesto di tenere mia figlia, che aveva allora due anni ed era la gioia del nonno.

Babbo prese una pera “priderina”, che è la più buona del mondo, è imboccò Cate che lo interrogava sul senso della vita.

“Pecché è così buona queta pera?”

“Per te”

“Pecché?”

“Ho raccolta la più buona per te”.

“E pecché”

Babbo cercava di scamparsi da tutti i perché sino a quando la bambina non fece un’affermazione ferale-

“Mannoi, devo fare la cacca”.

Spiego che il film più osè visto da babbo fu “Via col vento” e alla pubblicità delle mutande Roberta cambiava canale dicendo “Ma custa mamma ne babbi on nde tenede”, ma questa – nel senso della Hunziker – non avrà madre e padre?

Fatta questa premessa, dovete sapere che la bambina era abbastanza autonoma e smise di usare il panno a 18 mesi.

Sul water mettevamo un vasino con la scaletta, di quelle robe moderne.

Babbo sistemò tutto e disse alla nipotina.

“Io vado”.

“E pecché?”

“Beh…devi fare i tuoi bisogni ma resto fuori”.

“E pecché? Tai con me e raccontami una toria”.

Babbo – il suo racconto fu meraviglioso – diede le spalle alla bambina e raccontò non ricordo cosa.

“Mannoi, pecché ti giri? Guaddami”.

In quel momento babbo iniziò a sclerare”

“No no, non stai bene così?’

Fatti i suoi bisogni, babbo venne trafitto a cuore.

“Mannoi…”

“Si?”

“Puliscimi”

“Come?”

“Mi devi pulire”

“Io?”, gli disse babbo.

In quel momento arrivai io e sentii la discussione fra nonno e nipotina.

Babbo mi guardò come fossi un liberatore.

“Puli fizza tua”, mi disse.

“Deo?”

“Tue”

“E proite?”, gli domandai.

La bambina urlava.

“Pulitemi…” E il suo volto era minaccioso.

Io e babbo ci guardammo terrorizzati.

Furono momenti di autentico panico sino a quando non sentimmo la macchina di mia moglie entrare in giardino.

“Abbi pazienza”, dissi alla bambina.

“E pecché?”

Già, perché.

“Sta arrivando mamma”

“E tu non mi puoi pulire?”

Io no, no.

Arrivarono le due donne e, vista la scena, esplosero in una grassa risata.

La bambina fu pulita e finalmente poteva sedersi a tavola per mangiare le polpette al sugo.

Babbo aveva la camicia sudata.

Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)

“alla pubblicità delle mutande Roberta cambiava canale dicendo “Ma custa mamma ne babbi on nde tenede”, ma questa – nel senso della Hunziker – non avrà madre e padre?” Da IL PUDORE NON È UN’OPINIONE – Editoriale di Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)

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