ANTONANGELO LIORI SU ALBO VALDES: La tenace volontà dei poveri di spirito


Editoriale (bis)dell'8 dicembre 2024

Albo era estremamente tollerante.

E mentre con il coltellino ricavato da una bomboletta di gas tritava l’aglio e il prezzemolo ragionava su un nostro vicino di cella che, dopo essere stato malmenato ferocemente dagli agenti di custodia, li ringraziò per non avergli fatto troppo male.

Manifestai nei confronti di costui tutto il mio barbaricino disprezzo, ma Albo mi stoppò subito sostenendo che il mondo è dei codardi, dei vigliacchi, dei poveri di spirito perché costoro, subendo senza fiatare, sopravvivono in un mondo complesso.

“noi – mi disse – siamo come questo peperoncino che in abbondanza verso sulle melanzane al forno assieme all’aglio e al pomodoro. Il peperoncino brucia la gola, lo stomaco e le emorroidi e uno si chiede “perché utilizzarlo”?  La gente preferisce il prezzemolo, che di nulla sa, ma il suo consumo è immenso”.

In fondo aveva ragione.

Prendendo in mano un altro habanero mi domandò. “Raddoppio?”.

“triplica”,  gli risposi: “Anzi quadruplica”.

E avevo ragione io.

Con piacevole sofferenza ci ingozzammo di quelle deliziose melanzane.

Ogni fuoco l’acqua spense.

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