“Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue.” Volevo incominciare questo editoriale con un verso bellissimo, e questo che Eugenio Montale ha dedicato alla moglie scomparsa è davvero bellissimo. Ma è un po’lungo.
Così ho pensato a Walt Whitman.
“Se tardi a trovarmi, insisti. Se non ci sono in un posto, cerca in un altro, perché io sono seduto da qualche parte ad aspettare te.”
Un verso ostinato, perentorio, potente… Ma all’improvviso, profondissimo e inquietante, è arrivato Julio Cortàzar: “Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo, e quando ti penserò, penserò un pensiero che oscuramente cerca di ricordarsi di te.”
Poi, però, si è presentata lei, Wisława Szymborska, e ha chiuso la partita: “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”.
Il mio editoriale sulla lezione di mercoledì prossimo all’Università di Aristan intitolata “Codici d’amore” con Wislawa ha il suo incipit perfetto.
“Amore” è una delle parole più mortificate dall’abuso, più seviziate dalla retorica e più contraddette dalla menzogna, ma durante questa lezione non correrà nessuno di questi rischi. Infatti i quattro docenti che saliranno in cattedra sapranno regalarci quattro sguardi diversi, autentici, vividi e appassionanti, sull’amore. Saranno quattro boccate d’ossigeno che ci faranno bene in questi giorni ammorbati dalla violenza e dall’idiozia.
Parlerà per prima la giovane, intensa scrittrice Angelica Grivèl Serra, e ci racconterà la storia vera di un amore inedito che si è slanciato oltre ogni barriera generazionale e ha saputo sconfiggere un nemico angosciante e potente.
Seguirà l’esplosiva responsabile della Comunità alloggi per adolescenti Casa Emmaus di Elmas (nonché titolare nella nazionale italiana Suore Calcio) suor Silvia Camboni che ci regalerà la sua interpretazione dell’amore per Dio attraverso la cura concreta delle vite ferite.
Poi il notissimo eclettico giornalista, scrittore, traduttore, pioniere di Internet nonché nostro seguitissimo editorialista Antonangelo Liori ci racconterà la storia di mannoi (nonno) Murtinu, che si sposò da latitante con grande festa e fece nei suoi 32 anni alla macchia 5 figli, amando intensamente l’unica donna della sua vita sino all’ultimo dei suoi giorni.
Infine il talentuosissimo, giovane tenore – già affermato anche in campo internazionale – Valerio Borgioni parlerà dei grandi amori nell’opera lirica, ma non si limiterà a raccontarli, li canterà. Non solo: con la complicità della mitica Banda Musicale di Monastir diretta dal maestro Alessandro Cabras eseguirà la versione inedita di un brano celeberrimo profondamente legato alla tradizione sarda.
La lezione si terrà mercoledì 20 maggio ma – attenzione – non alle 19:30, come sempre, bensì alle 19:00 (ingresso dalle 18:15) presso l’aula magna del Seminario Arcivescovile in via Mons. Cogoni 9 a Cagliari.
Mi dispiace molto per i tanti che, essendo lontani o molto poltroni, non saranno presenti.
Filippo Martinez (Rettore dell’università di Aristan)
“Poi il notissimo eclettico giornalista, scrittore, traduttore, pioniere di Internet nonché nostro seguitissimo editorialista Antonangelo Liori che nel nostro ateneo ha già tenuto alcune travolgenti lezioni ci racconterà la storia di mannoi (nonno) Murtinu.” Da CODICI D’AMORE – Editoriale strumentale di Filippo Martinez (Rettore dell’università di Aristan)
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