TRAMONTO


Editoriale del 19 maggio 2026

Cari studenti del Liceo Quijote, alla fine di questo anno scolastico, la parola sulla quale, durante le vacanze estive, dovrete lavorare è “tramonto”. Un tema protagonista dei nostri tempi complicati: non solo per il tramonto dei valori (di cui è caratterizzato tutto il Novecento) e per il tramonto dell’Occidente (titolo di un libro di Oswald Spengler pubblicato nel 1922), ma per il tramonto della società umana come è stata concepita fino ad ora, una radicale mutazione tecnologica, antropologica, psicologica, urbanistica di cui ancora non siamo in grado di valutare la portata. Nell’elaborato che dovrete consegnare a settembre (scritto, grafico, musicale, video, fotografico o come volete) sbizzarritevi senza infognarvi tutti nella lagna scontata di una gnagnera apocalittica. Va benissimo che alcuni compongano elegie nostalgiche per il buon tempo antico, malinconie struggenti per il mondo del povero nonno, una cover di “Vecchio scarpone” arrangiata in versione techno, perfino previsioni allarmanti e pessimistiche su un futuro da incubo. Però altri allarghino gli orizzonti, ipotizzino visioni futuribili di sfrenato ottimismo, si scatenino con gli impieghi possibili dell’Intelligenza Artificiale, immaginando assetti rutilanti di società future. Oppure fregatevene di fare gli apocalittici o gli integrati e approfittate del tema per dipingere o fotografare un bel tramonto estivo sul mare. O anche potreste scrivere una suggestiva meditazione, degna di Cicerone o di Seneca, sulla vecchiaia, vero tramonto dell’uomo. Tenete come viatico una lettera scritta da Giovanni Pascoli il 29 ottobre 1901 all’amico Alfredo Caselli, che il poeta chiamava “l’amico del mio tramonto”. Per aggiungere però: “Ma il tramonto sarà, spero, luminoso più d’un’alba”. In quello “spero” tra due virgole si nasconde la sospesa ambiguità della poesia.

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“una radicale mutazione tecnologica, antropologica, psicologica, urbanistica di cui ancora non siamo in grado di valutare la portata.” Da TRAMONTO – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

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