COLPEVOLE LEGGEREZZA


Editoriale del 7 novembre 2014

L’altra sera, approfittando dell’immensa dotazione dell’Archivio, preparavo le immagini per la mia prossima lezione di Microgeografia. Avevo adagiato sul tavolo della quarta sala un disegno originale di Leon Battista Alberti (un esemplare unico). Dovevo fotografarlo, ma la macchina digitale aveva la batteria scarica. Così ho rimandato la ripresa e lasciato il prezioso disegno sul tavolo, pronto per il giorno dopo. La notte c’è stato un potente nubifragio, e la mattina dopo ho trovato diverse infiltrazioni nel vecchio tetto dell’Archivio. La più invasiva era nella quarta sala, dove l’acqua era scesa (tragicamente) proprio sul foglio disegnato dal grande umanista rinascimentale, riducendo un elegante studio sulla prospettiva lineare in un guazzabuglio di macchie.
Da secoli, l’archivio è una fortezza assediata dagli eserciti dell’Oblio: topi, tarli, scarafaggi, muffe, fuoco, acqua e perfino la colpevole leggerezza di un archivista.

Carlo M.G.Pettinau
(Archivista dell’Oblio)

COGLI L’ATTIMO

 

da L’insostenibile leggerezza dell’essere (1988) diretto da Philip Kaufman, basato sull’omonimo romanzo dello scrittore ceco Milan Kundera. Con Juliette Binoche

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