ENDEMISMI


Editoriale del 13 aprile 2016

L’Archivio dell’Oblio è il ristretto areale per numerose specie animali e vegetali; le ultime le ho scoperte appena un mese fa.
Entro raramente nella Galleria dei Cento; la visione di cento mammiferi impagliati, dagli occhi lucidi e morti, mi mette a disagio.
Però una sera, inseguendo con la scopa un famelico Topo delle Pergamene (anch’esso endemico dell’Archivio), senza volerlo mi sono ritrovato in quell’ambiente sgradevole.
Ho distolto lo sguardo dagli animali imbalsamati, rivolgendolo oltre la vetrata affacciata su un cortiletto chiuso da alti muri.
Nell’incerta luce dell’imbrunire ho assistito a uno spettacolo affascinante: centinaia di margherite giganti sbocciavano davanti ai miei occhi, schiudendo lunghi petali bianchi e scoprendo vistosi bottoni violetti.
Poi da un angolo del cortile si è levato uno sciame di insettini gialli che, dopo aver disegnato alcuni cerchi dorati nell’aria,
è piombato con avidità sui fiori.
Avevo scoperto due nuove specie da studiare e catalogare (per un Archivista dell’Oblio il lavoro non manca mai).
Ampliando il significato di “endemismo”, si può dire che l’Archivio è l’areale di movimenti culturali e artistici ancora
sconosciuti oltre i confini di Aristan.
Dopo secoli di totale occultamento, il primo sabato di ogni mese l’Archivio è aperto alle visite, ma solo per i cittadini di Aristan.
E’ commovente vedere lunghe file di scolari accompagnati a scoprire la bellezza del Circo in Paradiso, sublime dipinto dell’Accademico Martinez.
Possono considerarsi endemici anche numerosi reperti di natura tecnologica.
Tra questi cito la Macchina di Sulis, invenzione del primo ‘600, ma venuta alla luce solo pochi anni fa.
Rompendo i sigilli alla grossa cassa che la custodiva, ho subito capito di cosa si trattava: quattro secoli fa, con 150 anni di anticipo su James Watt, l’Accademico Ivo Sulis aveva inventato il motore a vapore con meccanismo biella-manovella.
La città di Aristan gli ha dedicato il suo Museo della Tecnologia, ma il resto del mondo ignora il genio che avrebbe potuto dare il nome all’unità di misura della potenza, invece conosciuta come watt.

Carlo M.G.Pettinau
(Archivista dell’Oblio)

Dopo secoli di totale occultamento, il primo sabato di ogni mese l’Archivio è aperto alle visite, ma solo per i cittadini di Aristan.
E’ commovente vedere lunghe file di scolari accompagnati a scoprire la bellezza del Circo in Paradiso
(da ENDEMISMI editoriale di Carlo M.G. Pettinau)
da 8 ½ (1963) un film diretto da Federico Fellini

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