FANTASMI


Editoriale del 13 agosto 2017

mazzotto

Sui giornali non se ne parla più, sono già fantasmi. Dei ragazzi del Bataclan sapevamo tutto. Giorni e giorni a scandagliare morbosamente la loro vita. Foto su foto su foto. Con il fidanzato, la mamma, la laurea, il cagnolino, le vacanze. Li conoscevamo praticamente per nome. Condividevamo ogni loro sogno rubato. Erano tutti bravissimi ragazzi. Poi c’era la ragazza italiana, quella bella ragazza dal viso così pulito. E i giornalisti hanno intervistato anche la cugina di sesto grado e la bidella della sua scuola elementare, oramai in pensione. I ragazzi di Orlando no, loro sono un numero. Loro non hanno la faccia pulita. Loro non facevano l’Erasmus. Ne abbiamo conosciuti distrattamente meno di una decina su cinquanta. Alcune sparute foto dove appaiono tutti uguali, stesse pose. Autoscatti sulle loro sopracciglia depilate, tutti la stessa espressione. Omologati nella loro identità sessuale. Non ricordiamo neppure un nome. Eppure anche loro avevano amanti, lavori, cani, gatti o vacanze da fare e sogni da inseguire. Eppure anche tra loro c’erano delle madri e dei padri; sicuramente c’erano dei figli. Eppure anche loro volevano vivere. Eppure anche loro volevano solo ballare e divertirsi. Ma adesso ci sono gli Europei e si volta pagina.

Monica Mazzotto
(biofila di Aristan)


“Eppure anche tra loro c’erano delle madri e dei padri; sicuramente c’erano dei figli. Eppure anche loro volevano vivere.”
(da FANTASMI editoriale di Monica Mazzotto)

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