IL BOOM DEL DIGITALE


Editoriale del 24 settembre 2024

L’esplosione simultanea di decine di cercapersone e, il giorno successivo, di decine di walkie-talkie per eliminare gli esponenti di Hezbollah nel Libano sembra una trovata scritta per un film di James Bond, con le varie sequenze delle vittime inanellate una dietro l’altra: il tipo al mercato che si accascia dopo che gli ha preso fuoco la tasca, l’altro a cui, tenendo la ricetrasmittente nel taschino della giacca, esplode il cuore mentre cammina, un altro ancora che, avendola all’orecchio mentre sta parlando, si ritrova con la testa spappolata. Invece non è 007, bensì la realtà della rivoluzione digitale: se siamo connessi, oltre a tutti gli aspetti positivi di cui godiamo ogni minuto della nostra vita, corriamo il rischio della nostra morte, uccisi a distanza da chissà chi. Né basta per sentirsi al sicuro non appartenere a gruppi terroristi, perché alla quarantina dei bersagli morti si aggiungono circa 500 feriti gravissimi che hanno avuto la sfortuna di trovarsi, al momento del boom, a pochi metri dal tipo al mercato o dalle altre persone obiettivo della strage. A pensare quanti oggetti intorno a noi sono connessi a Internet, e dunque possibili canali di omicidio, in qualsiasi casa, ufficio, scuola, ospedale, ci sarebbe da sgomentarsi. Quando ero bambino c’era un programma Rai, intitolato “Orizzonti della scienza e della tecnica”, nel quale tal Giulio Marchetti, mi pare, snocciolava novità avveniristiche, per quanto ricordo, piuttosto noiose, ben lontano dal sanguinoso thriller politico-tecnologico di questi giorni. In un tale scenario, appare ridicola la preoccupazione per la nostra privacy, che la rete violerebbe: c’è in gioco ben altra minaccia. Meglio provvedere in tempo, prima che dalla spy story splatter si cambi genere e si passi alla Marvel, dove qualche cattivo possa sfruttare la connessione globale per farci saltare televisori, auto e frigoriferi, incendiarci i pantaloni e conquistare il mondo.   

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“ogni minuto della nostra vita, corriamo il rischio della nostra morte, uccisi a distanza da chissà chi.” Da IL BOOM DEL DIGITALE – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

« Archivio »

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA