IL VENDITORE D'INSULTI


Editoriale del 29 aprile 2016

Sotto il plumbeo cielo dell’Ohio cercavo cosa fosse il male del mondo. Non in trillo di violino né in filastrocca di streghe ma lungo questa strada immensa lo sentivo avvicinarsi sempre più. Rabbuiava e i corvi in volo annunciavano il temporale, mentre, per esorcizzare il mio terrore, pensavo a qualcosa di genuino che mi potesse salvare da tutta quella inquietudine. «Genuina è l’ipocrisia. Genuina la contraffazione. Niente di buono troverai, su questa strada». Così mi disse l’uomo che all’improvviso mi comparve innanzi con in mano un libro vecchio di un secolo. Il suo viso era bellissimo, i suoi occhi di fuoco, le movenze perfette. Pregavo perché tornasse la luce ma lui non lasciava pace ai miei pensieri. «Preghi pretendendo che le leggi dell’universo vengano annullate da te petulante?». Mi donò il suo libro. «Non c’è niente di più inumano dell’essere umano. Il male sei tu e siete tutti voi». Così mi disse Ambrose Bierce, nato nell’Ohio nel 1842 e mai morto. Intelligente come pochi vendeva insulti, e così oggi continua a fare nel suo Dizionario del diavolo. Se lo aprite eccovi servita la nostra quotidianità scolata dell’ipocrisia. Indovinate cosa resta. Proprio lui, tutto il male quotidiano. E io, nel mio piccolo spazio di pudore, cerco la salvezza.

Virginia Saba
(Autostoppista ad Aristan)

“Così mi disse Ambrose Bierce, nato nell’Ohio nel 1842 e mai morto. Intelligente come pochi vendeva insulti, e così oggi continua a fare nel suo Dizionario del diavolo.”
(Da IL VENDITORE D’INSULTI editoriale di Virginia Saba)
CARMINA BURANA – Carl Orff

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