LA COCCHIERONA


Editoriale del 1° giugno 2026

“Dietro l’angolo c’è un cocchio, e sul cocchio una cocchiera. Una cocchiera grassa, un’enorme cocchiera che ride e strizza l’occhio sotto una gran visiera. Via! La cocchierona sta a cassetta. Via! Che ce ne andiamo in tutta fretta. Via! La strada corre, vola, andiamo via!… Un altro giro prima di sparire. Via! Sotto le case di chi vuol dormire.”

È l’incipit di una canzone, mai incisa, sulla morte – una morte diversissima da ogni altra rappresentazione – intitolata ‘La Cocchierona”. La scrissi con Luigi Puggioni nel 1973. Ventisei giorni Luigi fa è stato sepolto con sul petto un libro di Jorge Luis Borges: “Finzioni”.

Sono passati novantatré giorni da quando ho discusso al telefono con David Riondino la lezione intitolata “La realtà è un malinteso” che avremmo dovuto tenere all’Università di Aristan insieme a Luigi Serafini. “Non subito, però, quando starò meglio. Dopo l’estate”, mi disse. Ma la sua ultima estate era già passata.

In questi ultimi mesi sono stato a lungo in compagnia di David Riondino e di Luigi Puggioni, ma anche di Nino Nonnis, di Nichi Grauso, di Antonello Lai, e – in questi ultimissimi giorni – di Michela Murgia, perché ho preparato e sto preparando, dei filmati su di loro, sto rivedendo testi, sto riascoltando canzoni. Sono cari amici che negli ultimi tre anni l’anagrafe ha dichiarato morti. L’anagrafe. Questa ottusa burocrate.

Nel tempo ho allargato a dismisura la mia percezione della realtà. L’ho aperta a ogni possibilità, a ogni interferenza; sino a mettere sullo stesso piano quella visibile e quella invisibile. La realtà tangibile e quella apparentemente intangibile. Quella sognata e quella che, banalmente, viene definita “concreta”.

Il risultato di questa vertigine è che oggi tutte le presenze della mia vita sono vive e tornano perentoriamente quando vogliono.  E in questi mesi Nichi, Nino, Antonello, David, Luigi e, oggi, Michela, sono talmente presenti che se domani assisterete alla lezione su Michela, con Michela, confonderò la vostra presenza con quella di lei. E con la mia.

Filippo Martinez (Presente)

“Via! Che ce ne andiamo in tutta fretta. Via! La strada corre, vola, andiamo via!…” Da LA COCCHIERONA – Editoriale di Filippo Martinez (Presente)

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