LA MANO DEL MORTO


Editoriale del 6 ottobre 2013

Per alcuni morire è semplicemente il passaggio inevitabile verso una vita diversa; per altri, invece, è la fine di tutto. In entrambi casi è bene affrontare la situazione con un certo stile.
Wild Bill Hickok non disse nulla, da vero pistolero, quando venne ucciso durante una partita a poker nel 1876. In mano teneva una doppia coppia di otto e assi, la “mano del morto”.
Theodore Roosevelt invece fece giusto in tempo a dire “Spegnete la luce” prima di andarsene. Di diverso avviso Goethe che chiedeva “Più luce!”.
Straordinario Buster Keaton, per accertarsi che fosse morto qualcuno accanto al suo letto suggerì di toccargli i piedi, “I morti hanno i piedi freddi” disse, e Keaton rispose: “Giovanna d’Arco no!”.
Oscar Wilde resta imbattibile: “O se ne va quella carta da parati o me ne vado io!”. Oggi avrebbe detto “E piantatela di usare le mie frasi su facebook!”.

Piergiorgio Mulas
(Geometra creativo ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da Gomez dagli occhi verdi episodio della serie TV La famiglia Addams (1964 – 1966)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA