LA MINACCIA “SISSY PANTS”


Editoriale del 15 settembre 2021

Il Cina la guerra ai “sissy pants” è dichiarata.
Il governo ha di recente ordinato la censura, sulla TV di Stato, delle “sissy bands” e dei “boys’ love dramas” (BL), storie d’amore fra ragazzi, interpretate da giovani attori dai lineamenti e dalle movenze effeminate: i “sissy pants”. L’ordine è stato prontamente eseguito; in un comunicato di fine agosto la televisione cinese ha dichiarato che in futuro rifiuterà con fermezza di diffondere l’estetica deforme dei “niangpao” (froci).
La censura dei modelli maschili diffusi dalle BL non ha niente a che vedere con valutazioni estetiche, né etiche. È una questione pratica; la Cina in questo preciso periodo storico ha assoluto, urgente bisogno di maschi “veraci”, determinati a riprodursi. Il progressivo, incontrollabile calo demografico, che il governo non è riuscito a fermare neanche con la liberalizzazione della politica del “figlio unico”, terrorizza gli ambienti politici ed economici della Grande Cina. Il rischio è la perdita del primato economico e militare sulle altre superpotenze. Il problema è grave e la responsabilità sembra tutta dei “sissy pants” colpevoli, come afferma un comunicato del Partito Comunista, di “deviare il gusto della gioventù cinese” e ostacolare la crescita demografica minacciando così la stabilità della nazione. La paura, insomma, non è tanto quella di avere troppi “niangpao” in giro per le strade, quanto quella di non avere abbastanza operai per il “made in china” e di avere pochi soldati per l’Esercito Popolare.
Non so se la censura televisiva riuscirà a neutralizzare l’influenza dei “sissy pants”; il pubblico femminile li adora. Evidentemente le ragazze cinesi considerano questi ragazzi curati, delicati nell’aspetto e nei modi, un’alternativa allettante al maschio cinese tradizionale la cui virilità, come ha scritto qualcuno su Sina Weibo, una specie di Facebook , è attestata da “un’ igiene personale sommaria e da una grande pancia.”

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“Il Cina la guerra ai “sissy pants” è dichiarata. Il governo ha di recente ordinato la censura, sulla TV di Stato, delle “sissy bands” e dei “boys’ love dramas” (BL), storie d’amore fra ragazzi, interpretate da giovani attori dai lineamenti e dalle movenze effeminate: i “sissy pants”.
Da LA MINACCIA “SISSY PANTS” – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

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