Domani uscirà su Netflix la serie più attesa dell’anno: “L’Eternauta”, tratta da un capolavoro del fumetto datato 1957 e appena ristampato in italiano per l’occasione in un volume extra-lusso. Si tratta della prima vera graphic novel della storia, modello per l’immaginario letterario e cinematografico della fantascienza dell’ultimo mezzo secolo. È il racconto, ricco di idee e di tensione, di un attacco alieno ambientato nel centro di Buenos Aires, dove un gruppo di amici sta giocando a carte nella villetta del protagonista quando una nevicata di sostanze letali uccide la maggioranza dei terrestri, lasciando i pochi superstiti a combattere contro mostri potentissimi e imprevedibili. I disegni magistrali di Francisco Solano Lopez e la sceneggiatura incalzante di Hector Oesterheld fanno di questo fumetto quello che fu, negli stessi anni, “Ai confini della realtà” per le serie televisive: un capostipite imprescindibile, una pietra miliare che ha gettato le fondamenta di tutto quello che è venuto dopo. Un’avventura carica di angoscia, erede della grande letteratura del Novecento, da Kafka a Bradbury, ma anche una metafora così esemplare da poter rimandare a qualsiasi minaccia della realtà, compreso il recente Covid. Ma forse è più appropriata la metafora politica, vista la storia dell’Argentina e soprattutto visto che l’autore Oesterheld fu arrestato dalla polizia del dittatore Videla nel 1977, ucciso e fatto sparire come tanti desaparecidos dell’epoca. Ci auguriamo che, dopo un ignobile porcheria come “Il gattopardo”, Netflix abbia degnamente confezionato una serie potenzialmente così strepitosa. Ci immalinconisce che la produzione più ghiotta del 2025 sia un soggetto di settant’anni fa. Solo il passato sembra avere delle novità.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Qujiote di Aristan)
“Domani uscirà su Netflix la serie più attesa dell’anno: “L’Eternauta”, tratta da un capolavoro del fumetto datato 1957 e appena ristampato in italiano per l’occasione in un volume extra-lusso.” Da L’ETERNAUTA – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Qujiote di Aristan)



