LÉVY FLIGHTS


Editoriale del 6 aprile 2013

Non è come volare su un aereo da turismo, ma la sensazione è quella. Esplorare il proprio vicinato con dei moti browniani, per poi spiccare il balzo e sondare nuovi piccoli mondi lontani: sono i ‘Voli di Lévy’. E’ la strategia che gli Albatross seguono per la ricerca del cibo sulla superficie dell’oceano. Sono le stesse tracce verdi che vedo su questo monitor vecchio stile, in questa fredda stanza. Mi ricordano gli oscilloscopi di una volta del laboratorio di Fisica, E’ entusiasmante, sembra che trasmettano dei messaggi. Ogni picco è un sussulto e queste curve, sali e scendi, sono proprio come quelle della Borsa; sembra che parlino di tutta la vita, successi e crolli disastrosi e poi di nuovo vette inaspettate.
Ma ora una mano gelida stringe forte la mia e la stanza d’ospedale in cui sono visitatore, muta in azzurro ghiaccio. Mi accorgo che dal monitor scendono numerosi fili. Li seguo con angoscia fino a che vedo che si avvolgono attorno al corpo di Tore, immobile sognatore di voli di Albatross che coprono in lungo e in largo il Grande Oceano Polare del Sud.

Alessandro Chessa
(Econofisico di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

il volo dell’albatros da un documentario della BBC

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