SAGGI DI PASSAGGIO


Editoriale del 5 aprile 2013

Il Paese fatica a venir fuori dal caos post elezioni: Bersani ha ricevuto il mandato e poco dopo è stato mandato… Monti è ancora in carica (e c’è da dire che non si sa come le consumi le batterie visto che conclude poco o niente). Nel frattempo Napolitano ha nominato dieci saggi. Sono saggi di passaggio, giusto un assaggio, senza seggio. E chi già si dispiaceva perché senza Jannacci e Califano ne sarebbero rimasti otto è rimasto deluso. Ci si è domandati subito quali criteri avessero guidato l’ottantottenne inquilino del Quirinale: perché Quagliariello sì e il Gabibbo no? Nonostante le critiche Napolitano non si è dimesso e la corsa al Quirinale infiamma il dibattito politico. Berlusconi si dichiara pronto a diventare Presidente della Repubblica. Cieca. Beppe Grillo annuncia che il loro candidato sarà scelto con votazioni on-line (al momento il nome più accreditato è quello di Mengoni); Bersani non fa nomi, dice che prima vorrebbe sentire i partiti, purtroppo però non ha il telefono dei marò che sono tornati in India. Insomma non si sa che fine faremo e dopo i Tecnici e i Saggi sembra che l’ipotesi al momento più rassicurante sia un nuovo governo dei Corrotti. Tanto si sa già l’effetto che fa e tutto il resto è noia.

Gianni Stocchino
(Filmnauta di Stato)

COGLI L’ATTIMO

 

Vengo anch’io no tu no (1968) scritta e cantata da Enzo Jannacci

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