LIBERI EQUILIBRISMI


Editoriale del 13 luglio 2014

I novantanove editoriali prima di questo sono come un Sudoku: certi facili, altri medi o difficili. Alcuni sono diabolici, come quello che state leggendo adesso che prova a raccontare dove conduca l’impossibile equilibrio della libertà. Semplice sarebbe fare qualunque cosa ci passi per la testa, senza tempo e senza padroni. Volteggiare acrobaticamente sopra la vita in bilico tra i tremori e le paure degli altri, ignorando le proprie, escludendo che il tempo possa sbriciolarsi mentre una Psiconautica degli estremi ci porta verso luoghi sconosciuti perché semplicemente inesistenti. Facile potersi piegare alle richieste proprie o altrui e adagiarsi sull’ambiguità di sorrisi di compiacenza e di circostanza come se il libero arbitrio non esistesse. Difficile sarebbe, e lo è, mostrarsi indipendenti dal mondo intero eppure equilibrati e coerenti lo stesso, come se ne facessimo parte davvero. Difficile sarebbe avere la tendenza irresistibile a non ascoltare nessuno per strappare esperienze consolidate e rendersi conto che, invece, gli ultimi gradi di libertà, quelli che rendono psicologicamente immortali, sono nascosti proprio negli occhi di quelli intorno a noi. E allora, se volete essere veramente felici fate tutto ciò che non potete non fare e non fate mai nient’altro; e ricordate che diabolico sarebbe adagiarsi nella vera immortalità che deriva dalla possibilità di compiere ciò che nessun altro può impedire e che nessun altro sa portare a termine per conto vostro mentre voi aspettate di divenire prima probabili e poi necessari. Rileggete quest’ultimo paragrafo con attenzione, un paio di volte. È giunto il tempo di congedarci. Vi auguro ogni
Buona Fortuna. Abbiate cura di voi.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

Nik Wallenda tenta di percorrere 426,7 metri camminando su una fune a 450 metri d’altezza

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