AGGRESSIONE IN ASSEMBLEA


Editoriale del 27 maggio 2026

Frugando su internet si può trovare il video della conferenza stampa tenuta nel luglio del 2023, a Ginevra, da un gruppo di androidi. Si tratta di un documento incredibile, le risposte dei robot alle domande dei giornalisti sono tutte pertinenti, articolate, esaustive e fanno spesso riferimento alle loro esperienze professionali: assistente sanitaria (Grace), rock star (Desdemona), amministratrice delegata (Mika), ambasciatrice ONU per l’innovazione e lo sviluppo (Sophia), artista (Ai-Da), esperti di I.A. (Nadine e Geminoid avatar dei loro creatori).

Tuttavia i commentatori hanno espresso queste perplessità: i robot non hanno sentimenti e non pensano quello che dicono, le loro risposte sono frutto dell’elaborazione di migliaia di dati che noi umani gli abbiamo “consegnato”. E vi pare poco? Viviamo in un Paese il cui governo, da anni, annovera ministri che legiferano su materie delle quali possiedono pochissime conoscenze e nessuna esperienza; che usano un lessico e una sintassi sgangherati e ci mettiamo a storcere il naso per le risposte degli umanoidi? Se poi ci spaventa il fatto che i robot sono privi di sentimenti, beh, tutto considerato in certi contesti preferirei un bell’androide anaffettivo a degli umani che si lasciano trasportare da cupidigia, odio razziale o invidia. E comunque io da sempre sono attratta dai robot e dopo aver visto su internet la conferenza stampa di Ginevra e aver sentito parlare Mika, il robot amministratrice delegata, ho iniziato a fantasticare di un androide da affiancare al nostro amministratore durante le assemblee condominiali. Il robot avrebbe il compito di fornire risposte a tutte le richieste/proposte/proteste dei condomini. Senza tanti giri di parole il robot direbbe subito se la richiesta/proposta è praticabile, argomenterebbe i pro e i contro fornendo tutti i riferimenti normativi senza lasciar spazio a inutili opinioni, ipotesi, e soprattutto alle nocive e subdole frasi tipo “eppure nel condominio di mio cognato questa cosa l’hanno approvata”, che insinuano sfiducia nell’amministratore e allungano le assemblee. Insomma l’umanoide dovrebbe gestire e neutralizzare l’insipienza, l’ignoranza e l’irrazionalità degli umani. Voi direte: a quel punto, perché tenere l’amministratore? Per motivi di incolumità. Dell’androide beninteso. Infatti, poiché in base alla prima delle tre leggi della robotica di Isaac Asimov l’androide deve essere inoffensivo, non mi stupirei se accadesse il peggio. Lasciati soli col robot, uno o più condomini, esasperati e frustrati dalla irritante onniscienza dell’umanoide e dalla sua logica implacabile, potrebbero perdere il controllo e massacrarlo di botte lasciandolo a terra con i circuiti fracassati, esanime. Dal punto di vista etico il peccato non sarebbe mortale e per quanto riguarda il reato di danneggiamento, una volta accertate le responsabilità, si potrebbe comunque patteggiare un risarcimento da suddividere tra tutti i condomini coinvolti in base ai millesimi. Sia chiaro fin d’ora: io sono pro-robot e non intendo metterci un euro.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“E comunque io da sempre sono attratta dai robot e dopo aver visto su internet la conferenza stampa di Ginevra e aver sentito parlare Mika, il robot amministratrice delegata, ho iniziato a fantasticare di un androide da affiancare al nostro amministratore durante le assemblee condominiali. Il robot avrebbe il compito di fornire risposte a tutte le richieste/proposte/proteste dei condomini.” Da AGGRESSIONE IN ASSEMBLEA – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

« Archivio »

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA