L’OSPITE AMERICANO


Editoriale del 25 giugno 2026

Si racconta che nell’estate del 1956 Arthur C. Dorrance, erede del fondatore della Campbell Soup Company, venne in Sardegna. Per conoscere Peppino Pinna, un agricoltore che nel Campidano produceva pomodori di eccezionale qualità. Peppino sognava l’America, sognava che dentro le famose lattine ci finissero i suoi pomodori.

Quei giorni torridi l’ospite americano li trascorse in gran parte in compagnia della moglie di Peppino e delle due figlie. D’accordo per i pomodori, ma non aveva mai visto donne così belle. E con quanto amore si prendevano cura di ogni piantina! In tarda primavera ne sollevavano il tronco ormai robusto per legarlo a esili ma resistenti canne. Mani miracolose.

Alla fine di quel breve viaggio in Sardegna, Arthur C. Dorrance, con il sigaro tra le dita, guardava pensoso quelle donne riempire di dolci sardi la valigia del suo ritorno.

Passi per i pomodori, erano loro che avrebbe voluto portare in America.

Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

“Alla fine di quel breve viaggio in Sardegna, Arthur C. Dorrance, con il sigaro tra le dita, guardava pensoso quelle donne riempire di dolcetti sardi la valigia del suo ritorno. Passi per i pomodori, erano loro che avrebbe voluto portare in America”. Da L’OSPITE AMERICANO – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan).

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