MIO NONNO E I CAMBIAMENTI CLIMATICI


Editoriale del 5 dicembre 2012

Uno che potrebbe darmi risposte utili a comprendere i mutamenti climatici e a valutare i rischi per il futuro del nostro pianeta è mio nonno. Provo a chiedergli se nel corso degli ultimi decenni ha notato variazioni di temperatura, umidità e piovosità rilevanti e se le deiezioni delle mucche sono sempre state così imponenti. Niente. Per stimolarlo gli faccio osservare che nel giro di pochi giorni la nostra casa sul fiume è stata prima travolta da un’alluvione e poi spazzata via da una tromba d’aria. Niente. Ripiego allora su una considerazione su cui difficilmente non può non convenire: è sempre più difficile coltivare ravanelli, crescono a fatica e sono deformi e insapori. Niente. Ecco cosa vuol dire essere morti da almeno cinquant’anni.

Marco Schintu
(Meteorologo ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da Cadaveri eccellenti (1975) di Francesco Rosi con Lino Ventura, Max von Sydow

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