NOI SIAMO IL TEMPO


Editoriale del 6 novembre 2024

Noi non abitiamo il tempo come lo spazio, siamo il tempo, sintesi di tutte e tre le sue dimensioni. Quando leggiamo una tragedia greca, se lo facciamo in modo attivo e partecipe, ci immedesimiamo nei suoi protagonisti, ci trasferiamo con la mente e con il corpo, veicolo delle nostre emozioni, nel passato remoto che viene raccontato, pur continuando a sentirci qui e ora, nel nostro presente. E anticipiamo, con la fantasia, la sorte dei diversi personaggi, proiettandoli nel loro futuro. Così viviamo contemporaneamente passato, presente e futuro e ne operiamo la fusione. Persona umana autentica non è né il nostalgico, che vive nel solo passato, né l’utopista, che si trasferisce in un futuro irrealizzabile, e neppure chi si rassegna a collocarsi entro l’orizzonte ristretto del solo presente. La persona umana vera è un sistema complesso in perenne equilibrio instabile che vive a cavallo tra le tre dimensioni temporali e le sintetizza in un continuo andirivieni dall’una all’altra, in una sorta di inarrestabile sogno a occhi aperti. Ecco perché Shakespeare diceva che noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.

Silvano Tagliagambe (Mitologo di Aristan)

“Ci trasferiamo con la mente e con il corpo, veicolo delle nostre emozioni, nel passato remoto che viene raccontato, pur continuando a sentirci qui e ora, nel nostro presente.” Da NOI SIAMO IL TEMPO – Editoriale di Silvano Tagliagambe (Cronista filosofico di Aristan)

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