PETALANDO


Editoriale del 26 febbraio 2016

Non c’è petalo che non sia fiore.
La parte nel tutto scompare in questo giardino che ha il nome di Ninfa.
Sono venuta fin qui per capire cosa sia la perfezione.
Ma se provo a raccontare ciò che in natura non si può migliorare
scopro che ad essere perfetto non è solo il fiore ma il fatto stesso che io possa vederlo.
Capire la perfezione mi è dato da ciò che si vede,
da questo segno rosso che racconta una storia intera con niente.
Spetalo la rosa con l’immaginazione e vedo gocce d’acqua, sole, seme, vento.
Profumo di rosa che nasce, colore, velluto e tutto il piacere per la vista e il mio naso.
E per ciascuno degli infiniti sensi che scopro nella mia testa di imperfetto umano.
Il problema è che non posso separare piaceri così diversi.
Prendo in mano petalo, pistillo e odore e cado arresa sul tappeto di fiori di questo giardino.
Sono intrappolata in una trama di figure retoriche. Ogni piccolo niente racconta tutto ciò che la mia bocca non sa dire e la mia mente capire.
Sono forse laddove è nata la poesia del mondo.
E allora dico “grazie“ per questo banchetto concesso: e la mia bocca diventa petalo di rosa.

Virginia Saba
(Autostoppista ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Fabrizio De Andrè – Bocca di Rosa (Karaoke)

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