PRIMAVERA ARISTAN


Editoriale del 29 luglio 2013

Cari lettori ma soprattutto care lettrici, Pangea va in vacanza. Il vostro corrispondente di guerra ha deciso di somigliare a se stesso, azzeccare come i pupi le formine nel cubo di plastica. Il mimetismo cosmico della vecchia rubrica sarà d’ora in poi uno sbandare di polvere e carne. E poi, “essere come le pietre e gli alberi”, sta minchiata melensa, l’aveva detto Borges tanti anni fa. Tutte le scribacchierie sono un trucco, la copia di una copia di una copia. Partiremo presto per il Medioriente, che è medio solo se il centro è l’Occidente. Anche una delle schiappe al governo noterebbe l’imbarazzo dell’ossimoro. Anzi no, non credo. Nel prossimo editoriale forniremo maggiori dettagli. Per il momento vi basti che abbiamo le pezze al culo, come qualsiasi decente viaggiatore. E sappiamo un piffero, come qualsiasi onesto giornalista. Ricordate: “Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica…e poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi. È dall’altra parte della vita”. Lo dice Cèline. E lui non sbaglia mai.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

COGLI L’ATTIMO

 

da Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera (2003) diretto da Kim Ki-duk

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