SALMO n 2. NON ESSERE TROPPO GIUSTO


Editoriale del 10 ottobre 2015

Non essere troppo giusto
e non mostrarti saggio oltre misura:
perché vuoi rovinarti?
Credenti o non credenti stenteranno a credere che questo suggerimento sia contenuto nella Bibbia.
Ai credenti hanno fatto di tutto per non leggerglielo la domenica e nemmeno nei giorni feriali. Per la lettura privata, poi, in quella che sino a sei anni fa era considerata la traduzione “ufficiale” (ci riflettano i fedeli-ultrà che prendono “ufficiale” per “eterno”), si erano premuniti di sostituire a un inequivocabile ebraico “giusto” (tsaddîq) un’espressione più banalmente facilitante: non essere troppo scrupoloso. Solo ora, e non tutti, hanno avuto finalmente il coraggio di tradurre onestamente, staccandosi dal mucchio dei falsi imbonitori e dei sinceri ignoranti.
I non credenti, dal canto loro, convinti o indifferenti, sono così stufi di vedere o sentire fanatici di santità universale che stentano a credere che la Bibbia dia ragione a loro.
Credente e insieme non credente, vado a verificare al capitolo 7, versetto 16, di un libro dalle molte voci: e invece del Dio basso tragico o tenore strapotente, sento un nome di donna, si chiama Qoèlet, compagna preoccupata della mia sorte (e della sua), che intima mi supplica: «ti prego, per la tua e la mia vita, non essere troppo giusto e non mostrarti saggio oltre misura: perché vuoi rovinar-ti, rovinar-mi, rovinar-ci?».
Ed ecco, che, sentendomi ancora tutto irrigidito dalla sorpresa, ne approfitta come fa nelle sue rivelazioni e aggiunge:
Non essere troppo malvagio
e non essere stolto.
Perché vuoi morire prima del tempo?
La cosa mi sorprende, ma la voce no: ho imparato a conoscerla quando è promessa. Lei non mi sta suggerendo una banale e senza coraggio via di mezzo. C’è un segreto da desiderare per capire e per capirsi. Togliendoti, o Dio quella voce di compagna, i Grandi, non più Inquisitori ma Imbonitori sì, preferiscono offrire, di domenica e anche dopo, se facesse, piatti pronti per feste controllate. Ma alla faccia di precauzioni e preservativi benedetti a farti sterile, tu parli ancora, e crei cose diverse, o Dio, come in principio.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

E dimmi che non vuoi morire è una canzone scritta da Vasco Rossi Roberto Ferri e Gaetano Curreri, interpretata da Patty Pravo e presentata al Festival di Sanremo 1997

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