“Fra tutte le creature viventi l’uomo è il solo che passa oltre metà della sua vita dopo la fine dell’età feconda, e quando spesso è malato e non più utile al branco, parlando in termini naturalistici. Un lungo pezzo di vita che nessun altro animale ha. Singolare, non trova?”.
«La provocazione di un materialista, pensai, tuttavia quella domanda spesso mi è tornata in mente. A che serve la vecchiaia, perché tanto tempo ci è dato oltre la vita produttiva e feconda?»
«Questione di un secondo, che colpisce. È quando [l’ex brigatista Azzolini], ricordando la morte dell’appuntato D’Alfonso, si volta verso il figlio di quest’ultimo, Bruno, che era un bambino di dieci anni quando seppe dalla la tv, una sera, che suo padre era stato ucciso. E dunque oggi Lauro Azzolini, voltandosi, dice brevemente al figlio: «Mi dispiace». E si vede, in quel volto di vecchio, che è vero. Cinquant’anni per dire a un lontano bambino: “Mi dispiace”».
e tutto può giocarsi
in un attimo, in un amen
Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)
E dunque oggi Lauro Azzolini, voltandosi, dice brevemente al figlio: «Mi dispiace». E si vede, in quel volto di vecchio, che è vero. Cinquant’anni per dire a un lontano bambino: “Mi dispiace”». Da Salmo 494, QUANDO UN SECONDO VALE 80 ANNI – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)



