«Chi ama la sapienza ama la vita,
chi la cerca di buon mattino sarà ricolmo di gioia».
Queste parole sono finite nella Bibbia usata dai cristiani cattolici (Libro del Siracide 4,12) perché un nipote, “Giosuè figlio di Sira”, le tradusse in greco in Egitto da alcuni appunti in ebraico di suo nonno, verso la fine del secondo secolo a.C., scusandosi perché si accorgeva che le frasi tradotte non avevano la stessa forza espressiva di quelle originali, del resto in gran parte perdute.
Altri tempi? Di sicuro non riesco a immaginarmi questa frase dove le tracce e i bagliori notturni dei missili tolgono senso alle luci dell’alba. Come cercare o trovare sapienza tra le vite rubate delle notti senza “buon mattino”? Eppure, quel nipote era figlio di emigrati in terra straniera.
Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)
«Chi ama la sapienza ama la vita,
chi la cerca di buon mattino sarà ricolmo di gioia». Da Salmo 510 – DI BUON MATTINO Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)



