Salmo 513 OGNI VERITÀ HA UN PREZZO DA NON FAR PAGARE AGLI ALTRI


Editoriale del 2 agosto 2025

In una conferenza ONU promossa da Francia e Lega araba, stati arabi e islamici, compresi Qatar, Egitto, Turchia e Indonesia, hanno chiesto il disarmo di Hamas per poter avviare un processo vero di pace. Questo passo viene presentato come una delle conseguenze del fatto che più governi stanno annunciando l’intenzione di riconoscere lo “stato” palestinese. Può darsi che questa conseguenza sia vera. Ciò che mi sembra ancora più vero è che in questo momento di una simile condizione sul disarmo di Hamas non vedo traccia in tante dichiarazioni pubbliche sia di governi sia di associazioni sia di privati che affidano ai social le loro opinioni pacifiste, giuste ma anche senza prezzo. L’Occidente in genere trova giusti motivi per condannare (il governo di) Israele, ma sembra avere paura di parlare dei giusti motivi per almeno disapprovare le scelte fondamentali e negazioniste di Hamas. È come se l’Occidente non abbia ancora fatto i conti con il suo senso di colpa per come ha fatto nascere questo problema dei due popoli, pur avendo fin dall’inizio esso stesso parlato di due stati, non accettati però quando era ancora possibile per tutti accettarli. Non è che gli arabi in genere non abbiano sensi di colpa nei confronti dei palestinesi. Ma forse per poter dire la verità e poi soprattutto metterla in pratica bisogna accettare un prezzo da pagare, senza pensare sempre di farlo pagare agli altri.

Nella storia antica detta significativamente di “Giuseppe l’ebreo”,

che in realtà non è un racconto moraleggiante sulla provvidenza,
ma un racconto direi teologico o “epistemologico”,
che mette in guardia dai pericoli di considerarsi “più eletti” di altri,
Giuseppe di fronte al linguaggio volutamente ambiguo dei suoi fratelli che non lo hanno ancora riconosciuto,
chiede a loro alla fine il prezzo di dire chiaramente la verità
sui loro inganni e sui loro presunti giusti motivi.
Perciò quando Giuseppe li sente dire:
«Dodici sono i tuoi servi, siamo fratelli, figli di un solo uomo, nel paese di Cànaan;
ecco il più giovane è ora presso nostro padre e uno non c’è più» (Genesi 42, 13),
per Giuseppe comincia la lunga strada per far “riconoscere” ai fratelli cosa nasconde quella ultima frase «e uno non c’è più».

Quel racconto di “Giuseppe l’ebreo” non permette a nessuno di far finta che qualcuno non esiste, quando in realtà lo si vuole eliminare.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“Ma forse per poter dire la verità e poi soprattutto metterla in pratica bisogna accettare un prezzo da pagare, senza pensare sempre di farlo pagare agli altri.” Da Salmo 513 OGNI VERITÀ HA UN PREZZO DA NON FAR PAGARE AGLI ALTRI – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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