Salmo 542 LUCI DA NON CREDERE


Editoriale del 21 febbraio 2026

Uno spettacolo la vista notturna della città di Doha, tentazione a immaginare chissà che mondo da favola durante i conteggi del tennis, se state guardando il tennis … Se invece vedete le tappe del giro ciclistico degli Emirati Arabi Uniti, restate ugualmente increduli di fronte a quelle perfette strisce di asfalto assediate dalle dune giallo oro del deserto, dove in assenza completa di spettatori i ciclisti passeggiano in attesa dell’ultima volata, magari in leggera salita sulla duna più alta di un’oasi dal verde altrettanto incredibile…

E mentre qualcuno sogna le grigie di rovine sabbie di Gaza trasformata anch’essa in favola, come l’antico villaggio di pescatori e ora capitale del Qatar, mi viene in mente la “città futura” che il veggente dell’Apocalisse descrive per dire finalmente finite tutte le persecuzioni:

 «La città è a forma di quadrato: la sua lunghezza è uguale alla larghezza.

L’angelo misurò la città con la canna: sono dodicimila stadi;

la lunghezza, la larghezza e l’altezza sono uguali. 

Ne misurò anche le mura: sono alte centoquarantaquattro braccia…

Le mura sono costruite con diaspro

e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. 

I basamenti delle mura della città sono adorni

di ogni specie di pietre preziose.

Il primo basamento è di diaspro, il secondo di zaffìro,

il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo, 

il quinto di sardònice, il sesto di cornalina,

il settimo di crisòlito, l’ottavo di berillo,

il nono di topazio, il decimo di crisopazio,

l’undicesimo di giacinto, il dodicesimo di ametista. 

E le dodici porte sono dodici perle;

ciascuna porta era formata da una sola perla.

E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.

In essa non vidi alcun tempio:

il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio.

La città non ha bisogno della luce del sole,

né della luce della luna:

la gloria di Dio la illumina

e la sua lampada è l’Agnello.

Le nazioni cammineranno alla sua luce…

Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno,

perché non vi sarà più notte…». (Apocalisse 21,16-27)

Una città cinta da mura, non per isolarla o difenderla, ma per abbellirla, perché le sue porte sono sempre aperte… eppure «non entrerà in esse nulla d’impuro».

Un altro mondo.

Antonio Pinna (salmista ad Aristan)

“Uno spettacolo la vista notturna della città di Doha” Da Salmo 542 LUCI DA NON CREDERE – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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