Salmo 90 La Grotta dei piccioni


Editoriale del 17 giugno 2017

Vedendo le foto del “grattacielo di edilizia popolare”, diventato tomba di fuoco di non si sa ancora quante vittime,
ma anche vivendo sotto e di fronte a una di quelle pretenziose costruzioni fuori luogo, “grattaniente” in mezzo a un centro storico di basse case campidanesi,

mi viene nostalgia della preistorica “Grotta dei piccioni”, al confine montuoso tra Israele e Libano, sulla cui “terrazza”, 250 metri alta sul mare, abbiamo scavato con strumenti da dentista, quattro in un metro quadro e sederi all’aria, a scoprire traccia di uomini e donne che un tempo si godevano i tramonti sul mare senza problemi di condominio, non ancora “evoluti”, senza ali d’api, verso forme disumane di alveare.

E mi ricordo di nativi americani in preghiera ormai disadattata…

Voglio imparare la conoscenza che hai nascosto in ogni roccia e in ogni foglia.
Io cerco la forza non per farmi grande rispetto al creato,
non per farmi grande di fronte al mio fratello,
ma per combattere il mio nemico più grande, me stesso.
Rendimi sempre pronto a unirmi a te con mani pulite e occhi retti.
Perché il mio spirito, come quando la vita svanisce,
possa dissolversi come il tramonto
in colore di fuoco che non brucia,
e venga a te senza colore di vergogna.

Nonno cielo,
possano le canzoni dei venti e delle nuvole
spazzare il dolore e la tristezza dal cuore degli amici,
e quando sentiranno canzoni a guarigione
fa loro sentire pace nello spirito.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

Nonno cielo,
possano le canzoni dei venti e delle nuvole
spazzare il dolore e la tristezza dal cuore degli amici,
e quando sentiranno canzoni a guarigione
fa loro sentire pace nello spirito

da Il piccolo grande uomo (Little Big Man 1970) diretto da Arthur Penn, con Dustin Hoffman e Chief Dan George

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