SCRITTI CORSARI


Editoriale del 21 novembre 2016

mary anne

“Era piccola così” mi ha sussurrato tua madre ricordando fra le mani la misura di te che non avevi storia. Aspettava che entrassi a discutere e lo avrebbe ripetuto a ogni altro passante straniero, agli alberi e al cielo. Vedi amica che quando viene il momento di dire sembra impossibile il tempo e il piccolo abisso di un essere si riduce a molti silenzi e alla semplicità del cuore. Hai scritto una tesi sui pirati per difendere la rapina che viene dalle periferie dei popoli fottuti, da Barbarossa agli smilzi somali che sarebbero pescatori se le grandi navi non arrivassero nei secoli dei secoli a divorarsi il mare. Asservirebbero le nuvole se potessero, figli del caos e chierici della natura violenta. Cosa conta la lingua e la beffa della scienza politica, cosa conta se è un gioco o un mestiere e non invece un umile gesto di rabbia universale, se non serve a strappare un concerto all’eco delle generazioni. E vedi allora siamo solo letteratura di corsa per altri allucinati sconosciuti, bambini che passarono col cerino la tenebra degli uomini malvagi. “Viaggia” leggo nella voce sottile di tuo padre, seduto in ascolto fra le onde e di certo sbigottito dal quel vostro fragile cuore che resiste.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)


“Era piccola così” mi ha sussurrato tua madre ricordando fra le mani la misura di te che non avevi storia.
(da SCRITTI CORSARI editoriale di Luca Foschi)
Eri piccola (Buscaglione, Chiosso, 1958) cantata da Fred Buscaglione da Guardatele ma non toccatele (1959) diretto da Mario Mattoli

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