SE LA VERITA' E' RELATIVA, DIAMO RAGIONE A TUTTI


Editoriale del 12 marzo 2019

E’ da un bel po’ che non ce la facciamo ad avere una visione del mondo solida e inossidabile, un punto di vista forte. Ci riuscivano Omero e Dante; già Shakespeare provvide a incrinare il monolite con quel cacadubbi di Amleto. Essere o non essere è la question che ha soppiantato la precedente question: giusto o sbagliato. Da lì in poi un cataclisma di relativismi, sospetti e diffidenze: dal noumeno di Kant al terrore di Montale di girarsi di scatto e scoprire il nulla, dai corti circuiti visionari di Magritte al nichilismo pop di Matrix. Partito dalle vette filosofiche, il to be or not to be è rotolato a valle con l’architetto Marco Ponti, al centro di roventi polemiche e battute satiriche per aver bocciato il Tav nell’analisi costi-benefici per il governo italiano e aver promosso il medesimo Tav nello studio commissionatogli dall’Unione Europea. A prima vista, la sua posizione surreale sembra situarsi tra le allucinazioni di Philip K. Dick e lo Zelig di Woody Allen: cioè tra una schizofrenia che fonde nella medesima persona gli avvocati delle parti contrapposte e l’umanissima debolezza che ci porta a compiacere, di volta in volta, l’interlocutore di turno. Infatti ha detto ai suoi committenti quello che ognuno dei due voleva sentirsi dire: all’Unione Europea che il Tav è molto utile, al governo italiano che il Tav è troppo costoso. In un’ottica strettamente logica, non c’è contraddizione: io posso sostenere che la Porsche è una gran bella macchina, ma dissuadere un amico squattrinato dal comprarla. Oppure andare in visibilio per una minigonna mozzafiato e sconsigliare però mia nonna dall’indossarla. In un’ottica utilitaristica, siccome qualsiasi cosa al mondo ha pregi e difetti, io elencherò i pregi o i difetti a seconda di chi mi paga per evidenziare gli uni o gli altri. Tanto la verità è relativa, i soldi un po’ meno. Capita spesso che qualcuno dica a Gigi che strafica è la sua nuova fiamma Tamara e poi all’ex-moglie di Gigi quant’è scema quella schifosa di Tamara. E né Gigi né l’ex-moglie, al contrario dell’Italia e dell’Europa, hanno pagato. Può anche darsi che Tamara sia davvero una strafica scema, e quindi non sarebbe stata detta una bugia ma una verità divisa in due parti, però visto da fuori il giudice bifronte fa l’effetto di un ruffiano assai cialtrone e leggermente viscido. Il campione più puro della nostra generazione post-amletica rimane invece il padre di una vecchia barzelletta, il quale, tentando di separare due tizi che litigavano, concordava con entrambi e al figlio, che gli obiettava che non poteva dare ragione a tutti e due, rispose: “Bravo, hai ragione anche tu”. 

 

Fabio Canessa

(Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan) 

 

“Bravo, hai ragione anche tu” (da SE LA VERITA’ E’ RELATIVA, DIAMO RAGIONE A TUTTI – Editoriale di Fabio Canessa)

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