E SE LE DONNE VENISSERO DA MARTE?


Editoriale del 14 febbraio 2014

Il livello di conflittualità tra gli uomini e le donne, testimoniato dai sempre più frequenti episodi di violenza dei primi nei confronti delle seconde, mi suggerisce un’ipotesi suggestiva, ricavata da un esperimento ideale del premio Nobel per la fisica Feynman. Questi immagina che un terrestre e un marziano, dopo essersi insegnanti a vicenda come costruire navi spaziali, decidano di incontrarsi a mezza strada nello spazio vuoto. Si sono istruiti l’un l’altro sulle loro rispettive abitudini e si precipitano fuori per stringersi la mano. “Beh”, mette in guardia Feynman, “se porge la mano sinistra stia in guardia!”. Perché potrebbe trattarsi di un marziano mancino, ma potrebbe anche essere fatto di antimateria. Materia e antimateria hanno energie uguali, masse uguali e cariche opposte; ma la cosa importante è che, quando si incontrano, possono annientarsi l’una con l’altra, e liberare la loro intera massa in forma di energia. Così se a essere giusta fosse la seconda ipotesi, dandosi la mano il terrestre e il marziano si distruggerebbero a vicenda. Allora, se alcune donne venissero da Marte e fossero fatte di antimateria, si capirebbe perché, amandole, gli uomini finiscono col distruggerle e col distruggersi.

Silvano Tagliagambe
(Iconologo di Aristan)

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