SOPRA LA PIOGGIA


Editoriale del 31 gennaio 2013

Questo giovedì vi parlo dalla sommità del faro costiero di Aristan, spudoratamente alto, una grande opera di un precedente governo. Sono in compagnia del meteorologo Marco Schintu, che mi ha condotto qui per farmi osservare un curioso fenomeno atmosferico che egli sostiene verificarsi solo ad Aristan. Mi sembra una bellissima giornata di sole ma lo scienziato mi spiega che sbaglio; sporgendomi dal parapetto e guardando verso il basso capisco. Vedo infatti una spessa coltre di nuvoloni bluastri, ogni tanto percorsi da rapidi fulmini seguiti dal tuono: siamo al di sopra delle nubi, piove su Aristan; è la prima volta che vedo un temporale dall’alto. Il professor Schintu mi invita ora a parlare a voce alta, magari cantare qualcosa. È uno studioso serio e composto, non credo mi stia facendo uno scherzo. Va bene, vada per il mio brano preferito, dalla Tosca: comincio, con la mia bella voce tenorile “E lucevan le stelle… ed olezzava la terra… stridea l’uscio dell’orto… e un passo sfiorava la rena…” Meraviglia, vedo le mie parole inglobarsi nelle nubi e trasformarsi in pioggia. “L’ora è fuggita… e muoio disperato!… E non ho amato mai tanto la vita!” produce goccioloni enormi.

Pietro Serra
(Capitano medico, ambasciatore di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

E lucevan le stelle è una romanza per tenore dalla Tosca di Giacomo Puccini. Canta Placido Domingo

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