Di Antonangelo Liori
Capitolo 6 – Io che sono pietra, energia della creazione
Di come un granello di basalto racconti la storia dell’architettura nella sua dimensione di magica energia, per comporre da lava sacra, il cuore di ogni ipotesi di futuro.
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Così fu che per una radicale persistenza del destino la scoperta che costruire significa nascere e vivere in ciò che si è costruito altro non è che l’inizio della morte.
In questa terra che voi chiamate Sinis un tempo svettavano 120 nuraghi, circa 700 torri, 12 mila case, 30 pozzi sacri, decine di templi, migliaia di ettari di vigne, frutteti, orti e vivevano centomila abitanti.
Le navi veloci erano pronte a salpare nel porto.
E noi crescevamo nel costruire.
Rotolo, io, residuo di pietra, granello di sabbia derivato da roccia di basalto portata sin qui dalle montagne del Montiferru per chiudere con un cerchio magico il mistero del costruire.
Mi chiamò basalto Georg Agricola nel XII libro del re metallica – non crediiate che, essendo pietra, sia idiota: ho una bibliotechina interessante su tutto ciò che mi riguarda – pensando che fossi la stessa pietra descritta da Plinio il vecchio.
Invece io sono ben più di questo.
Io sono basanites e nasco dalla lava che si posizionò in forti colonne nel Montiferru che da me prende il nome perché al ferro somiglio.
Mi strapparono dalla mia casa, lava raffreddata, perché sono magico e rafforzo negli uomini il legame con la terra.
Il sole che riscalda la mia facciata si trasforma in energia all’interno facendomi diventare un luogo ricco di positivi saperi.
Stimola la forza interiore chi dentro di me vive e allontana le energie negative soprattutto se vengo disposto a ogiva, su una scala in sezione aurea realizzata nella serie di Fibonacci come filamento di lumaca.
Basalto cercavano gli architetti shardana perché io sono radice: nasco dal cuore della terra che esplode all’esterno per mostrare agli uomini la vera ragione della natura.
E come lava erano i padri shardana, pura energia che di pietra avevano il cuore e calda la loro anima di basalto.
Mohs misurò la mia durezza, che è molto più alta del ferro ma di questo un terzo più leggera.
Sono del ferro migliore. Più forte e al contempo più lieve.
Più difficile prendermi, più facile condurmi.
Come cuore di donna.
Io sono amorevole cuore di lava.
Madre di terra e di forza.
Pura come diamante, più del ferro solida.
Salda più del granito, ma lieve come un sogno.
Chi vive in me, in eterno vive.
Chi da me si allontana, perde la sua valentia.
Chi costruisce cresce.
Ciò che è costruito nella sua immortalità muore.
ATTENZIONE IL CAPITOLO 7 DI “THARROS, LA NASCITA DELL’OCCIDENTE” (LA MAGICA SCALA) VERRÀ PUBBLICATO OGGI ALLE 14:00



